PROGETTO

Oggi usiamo le persone e amiamo gli oggetti,
gli oggetti sono nati per essere usati e le persone per essere amate

il contesto

La società moderna è caratterizzata da una enorme massa di informazioni che ogni giorno viene scambiata tramite i più svariati canali di comunicazione, da quelli tradizionali a quelli digitali.

La sempre maggiore velocità con cui queste informazioni vengono diffuse è inversamente proporzionale alla sempre minore attenzione con cui i contenuti vengono verificati, capiti, interiorizzati e ricordati.

Questa situazione può incidere in ambito educativo con vari fenomeni come quello di un drastico calo della soglia dell’attenzione causato dal cosiddetto sovraccarico cognitivo, ovvero quando riceviamo troppe informazioni per riuscire a prendere una decisione coerente e sulla quale focalizzare la nostra attenzione.

il progetto

All’interno di questo contesto OSA propone un percorso per adolescenti che non intende eliminare in modo drastico l’utilizzo degli strumenti digitali, ma vuole che i ragazzi ne scoprano le potenzialità per sviluppare la propria creatività e alimentare il proprio talento.

Tutto questo avviene attraverso percorsi artistici, ponendo l’attenzione sull’importanza di disconnettersi dallo smartphone per riconnettersi con altre dimensioni dell’esistenza. Un percorso per ritrovare la vera connessione: quella con se stessi e con gli altri.

Il percorso laboratoriale nasce con l’obiettivo di fornire ai giovanissimi gli strumenti per esprimere liberamente la propria personalità facendogli acquisire sicurezza delle proprie capacità intervenendo in prima persona nel processo creativo. 

Di cosa ci nutriamo nella vita?

Non siamo solo quello che mangiamo ma anche i film che vediamo, la musica che ascoltiamo, gli amici e i luoghi che frequentiamo. ciò che viviamo nel quotidiano ci fa diventare quello che siamo agli occhi nostri e degli altri.  

Il percorso OSA fa parte di EDUCATA-MENTE 2.0, progetto della ASL ROMA 1 realizzato con il supporto tecnico e finanziato dal MINISTERO DELLA SALUTE – CCM 

e con la collaborazione scientifica del Dipartimento di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma.